Articolo pubblicato il 16/08/2025
Quando si parla di crociera spesso da noi in Europa si pensa ad un itinerario lussuoso per vecchietti, in cui "farsi portare" rimane la caratteristica principale, ma...non sempre è così...anzi!
In America per esempio gli studenti universitari amano organizzare in crociera feste sfrenate possibilmente alle latitudini più calde già a marzo/aprile durante il periodo dello spring break, la pausa di primavera.
E la crociera è una delle modalità preferite anche di giovanissimi, per di più accessibile a tutte le tasche. Beh, anziani o teenagers in realtà cambia poco... l'offerta odierna delle crociere spazia tra tutte le età e ognuno può incontrare le attività che preferisce a bordo e durante le escursioni. E la crociera si sta diffondendo sempre di più anche da noi.
La mia testimonianza odierna riguarda la mia ultima esperienza fatta insieme alla mia bimba di 9 anni e mi ha confermato la versatilità di questo tipo di vacanza. Per le famiglie con bimbi si offrono per esempio molte attività a bordo, che danno la possibilità ai genitori di godersi in tranquillità escursioni all'esterno.La particolarità poi più gustosa della crociera è quella di risvegliarsi praticamente ogni mattina con un paesaggio diverso! In Europa infatti ti portano a visitare il Mediterraneo, i fiordi, l'Oceano Atlantico e qualsiasi altra meraviglia che il nostro continente offra sulla costa.
Altra chicca delle crociere: si mangia tanto, spesso e bene. Già mi son messo l'animo in pace: mettere un paio di chili....è praticamente un must! Per quanto a bordo ci siano palestre, jacuzzi, piste da footing rigorosamente con vista mare, già so che sarò più assiduo frequentatore piuttosto dei buffet....
La nostra è una minicrociera di 4 giorni, ciò che la pausa natalizia a scuola ci ha comunque consentito. Partiamo da Las Palmas de Gran Canaria dove a gennaio ci accolgono 22 gradi, una meravigliosa vegetazione e i tanti colori della città. Mentere a bordo la gente, appena imbarcatasi già si gode sul ponte le calde bolle della jacuzzi. La temperatura esterna lo consente alla grande.
Il primo e il secondo giorno li trascorriamo in assoluto relax tra sole, buon cibo e una valanga di caffè a tutte le ore... Las Palmas e Santa Cruz (Tenerife) già le conosciamo, quindi per stavolta passiamo e ce ne stiamo spalmati sulle sdraio. Kamilla azzarda pure un paio di passi di zumba ma ben presto desiste...
Il terzo giorno ci risvegliamo ad Arrecife (Lanzarote), questa voglia con l'inguaribile desiderio di andare ad esplorare, per cui ci uniamo ad una escursione che ci conduce all'interno di un tipico paesaggio "lunare" canario che a Lanzarote nello specifico si tinge di marrone... Raggiungiamo il parco nazionale di Timanfaya con i suoi tipici solchi scavati da una lunga eruzione lavica che 200 anni fa ha sconvolto la vita ed il paesaggio di questa isoletta nell'oceano.
Vegetazione neanche a pagarne ma in compenso Kamilla si diverte con una singolare passeggiata sul cammello.. Assistiamo all' esplosione di un geyser e rimaniamo incantati dai colori della terra e dell'acqua verdissima di un lago pieno di minerali. Per oggi basta così...troppa avventura!
Ci risvegliamo il giorno dopo a Puerto del Rosario, Fuerteventura, una delle capitali indiscusse del surf in Europa per via del suo clima sempre mite e del vento solitamente intenso.
I crocieristi novelli spesso spendono tanto nel seguire le escursioni organizzate dalla compagnia. Al contrario i viaggiatori sanno bene che con un po' di spirito di iniziativa e avventura riesci a goderti gli aspetti più autentici di una meta, a costi decisamente più bassi.
Raggiungiamo così la locale stazione degli autobus e raggiungiamo quindi Corralejo, passando per le incantevoli dune bianche ed un paesaggio che ancora una volta ci "riporta" sulla Luna.
La cittadina è piuttosto turistica ma merita una visita soprattutto nella parte in cui baretti e ristoranti quasi si tuffano in mare. Ovviamente la parte più bella dell'isola rimane però quella naturalistica. Le sue spettacolari spiagge bianche ci ricordano che a volte non serve arrivare ai Caraibi per assistere ad un paesaggio paradisiaco.
Si avvicina l'ora di tornare alla nave. Bus e taxi sono presi d'assalto anche perché con l'Epifania le corse dei bus sono meno frequenti e decisamente... insufficienti!! Decido allora di fermare una giovane coppia in macchina e chiedere loro di darci una mano (ed un passaggio!) in cambio di qualche euro...in fondo io e Kamilla non sembriamo proprio dei terroristi!! Loro accettano, gentilissimi...pochi minuti e siamo ai piedi della nave... Ma se non c'è un po' di avventura ed imprevisto....che viaggio è?!